Il marketing è sempre stato una parte fondamentale di qualsiasi brand, business o progetto di vendita; non si può pensare di riuscire a vendere e avere successo economico, senza una giusta strategia di marketing alle spalle,  che aiuti a far conoscere il prodotto, fare in modo che qualcuno vi si interessi e affezioni, convertendo i leads in clienti.

Il marketing non è però una cosa consolidata e stabile nel tempo, ma è in costante evoluzione, parallelamente all’ambiente socio-culturale da cui nasce, si evolve con i tempi e richiede agli esperti nel settore di restare in costante aggiornamento.

Un marketer non smette mai di studiare poiché il suo oggetto principale di studio è l’uomo e tutte le attività che lo concernono. L’uomo si evolve e con lui le sue attività. Si evolve così anche il marketing.

Nel ventunesimo secolo con  l’avvento e diffusione delle nuove tecnologie, si è inevitabilmente sviluppato un nuovo modello di marketing:  il web marketing, o digital marketing, svolto online e su tutte le piattaforme virtuali. Questa nuova forma di marketing permette uno studio sempre più approfondito e preciso dei dati relativi al pubblico e, di conseguenza, di fornire risultati e strategie sempre più precise e mirate per il proprio target.

Il cliente viene posto così al centro di qualsiasi strategia ben strutturata di marketing che garantirà una comunicazione sempre più personalizzata.

Le 4 P del marketing mix

Con la personalizzazione della comunicazione di marketing, si sviluppa il modello delle 4 “P” del marketing mix, ovvero le 4 fasi fondamentali di una campagna marketing di successo per qualsiasi impresa.

La prima P sta per “Product” il prodotto, o servizio offerto, è alla base di qualsiasi attività. Esso deve essere rilevante ed interessante per i leads e rispondere ai loro bisogni in maniera soddisfacente. Inoltre deve avere un valore maggiore rispetto a quello della concorrenza così da essere preferibile.

Il “Prezzo”. La scelta del prezzo è sempre una cosa piuttosto complicata poiché, oltre a dover ricoprire tutti i costi, bisognerà trovare un prezzo di equilibrio che non risulti troppo basso, che potrebbe produrre un effetto negativo quale quello di svalutare il nostro prodotto, né troppo alto, che spaventerebbe la clientela.

La terza P sta per “Placement”, ovvero ragionare il posto, il mercato in cui distribuire il prodotto in modo tale che sia più facilmente raggiungibile dal nostro target.

E infine la P di “Promotion” ovvero tutti quei mezzi con cui possiamo raggiungere il cuore e la mente del nostro pubblico.

Questi sono passi fondamentali per avere successo sul nostro mercato di riferimento.

 

 

Differenze di pubblico: comunicazione B2B o B2C

La comunicazione di marketing non può essere uguale nei confronti di tutti i clienti.

Ogni messaggio deve essere personalizzato sulla base del proprio target di riferimento. La prima grande segmentazione riguarda il marketing B2B, ovvero comunicazione da aziende rivolte ad altre aziende, oppure B2C ovvero dall’azienda al cliente.

Nel caso del B2B per poter guadagnare l’attenzione e la fiducia, influenzando così la decisione di acquisto dell’azienda, si dovrà puntare ad una comunicazione razionale ed informativa, rafforzando la brand-image dell’azienda.

Invece, nel secondo caso, per comunicare al cliente, sarà meglio puntare ad un linguaggio e strategia di marketing più emotiva, il così detto “emotional marketing”  in cui non si offre semplicemente un prodotto, ma un’esperienza, un posizionamento sociale.

Il marketing non è una cosa facile, richiede uno studio approfondito delle persone e dell’ambiente socio-culturale ed economico in cui viene avviato, attenzione  a chi affidarsi!